La società sparente

Stanchi di subire. Di abbassare la testa.
Di accettare passivamente il dominio della 'ndrangheta permesso e favorito dalla politica.
Stanchi di essere complici silenziosi. Stanchi dell'arretratezza indotta da un'oligarchia sempre al potere. Stanchi di assistere alla Duisburg quotidiana dentro e oltre la Calabria.
Stanchi che i fondi pubblici finiscano nelle mani dei boss o, secondo il giudice De Magistris, nelle tasche di chi governa.
Stanchi dell'indifferenza generata dal terrore. Stanchi delle morti, della brutalità e inciviltà a ogni livello, in Calabria.
Stanchi di fuggire, stanchi dei raggiri, dei ricatti e delle minacce dell'"onorata società".
"La società sparente" è un libro di denuncia di ciò che sta avvenendo nella regione, molto al di là della cronaca e dei servizi della stampa nazionale ed estera. Scritto da due calabresi, sarà presto in libreria.
Il lavoro, di ricerca e analisi, riguarda il malaffare in Calabria, i rapporti fra 'ndrangheta e politica, le indagini a carico di consiglieri regionali e influenti dirigenti di partito.
Ci sono coperture a Roma? Sono vere le cose dette dai media su padre Fedele, il cappuccino accusato d'aver violentato una suora, o c'entrano solo mire politiche, nella distruzione della sua immagine?
A che cosa porterà l'assistenzialismo smisurato cui sono stati abituati i calabresi, pure gente operosa e instancabile? Qualcuno pagherà?
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